Israele: lockdown alleggerito grazie alla campagna di vaccinazione (che ha già raggiunto metà della popolazione). Il Green Pass garantisce l’accesso a palestre, piscine e concerti per chi si è già vaccinato.
Tra le nazioni europee più avanti nella campagna di vaccinazione contro il Covid 19, c’è senza dubbio Israele, ormai avviato a una definitiva ripartenza dopo un anno di pandemia. La campagna vaccinale ha immunizzato circa il 50% della popolazione (su circa 9,2 milioni di abitanti) con almeno una dose.
Il ministro della Sanità, Yuli Edelstein, ha annunciato che oltre 3,2 milioni di persone potranno accedere a palestre, piscine e concerti (ma anche siti turistici, zoo, hotel e sinagoghe) solo se in possesso del cosiddetto Green Pass, un certificato che attesta l’avvenuta somministrazione di entrambe le dosi del vaccino da oltre una settimana o su cui sua certificata la guarigione dal virus sviluppando una possibile immunità.
Anche le persone guarite dal virus e non attualmente idonee per il vaccino possono quindi ottenere questo certificato valido per sei mesi, rilasciato direttamente dal Ministero della salute e scaricabile con una app.
A questo punto, il lockdown in Israele può essere alleggerito. E quindi riprendono i concerti, le attività teatrali e gli eventi sportivi al 75% della capacità, con un tetto massimo di non più di 300 persone all’interno delle strutture e 500 all’esterno (limite adottato anche nei luoghi di culto).