Gino Rivieccio da venerdì 17 marzo sarà di scena al Teatro Augusteo con il suo nuovo spettacolo “Rimettetevi Comodi”.
Ribadendo quel suo intenso rapporto con Napoli e ricordando i passi di una carriera che si avvicina al traguardo dei 45 anni, Gino Rivieccio, sempre nel segno di una comicità elegante e mai volgare, da venerdì 17 marzo sarà di scena al Teatro Augusteo con il suo nuovo spettacolo “Rimettetevi Comodi”.
Ed è con la voglia di regalare al pubblico il meglio di quanto raccolto in lunghi anni di gavetta tra palcoscenico e televisione, che l’attore e autore è pronto per presentare uno show firmato Rivieccio-Verde diviso tra le canzoni evergreen cantate con la Minale Big Band e i tratti di un artista eclettico e travolgente.
In palcoscenico, con la regia di Enzo Liguori ed una cantante, acrobata e ballerina, come Federica Avallone, per il suo ritorno nello spazio di piazzetta duca d’Aosta, Rivieccio fino a domenica 26 marzo, farà affidamento sulle musiche originali e gli arrangiamenti di Raffaele Minale e Pino Perris. Il tutto, per un momento di teatro comico e di canzoni senza tempo. Ripercorrendo a grandi passi le tappe di una carriera iniziata nel 1979 a 21 anni con la compagnia del Teatro Sannazaro, Rivieccio spaziando dalla canzone anni Settanta, allo swing, fino a giungere alle armonie sudamericane e ai suoi esilaranti personaggi, offrirà al pubblico una visione scoppiettante della storia sociale italiana degli ultimi anni senza naturalmente sorvolare sulla triste e nota sosta forzata.
«Con questo nuovo lavoro – ha spiegato Gino Rivieccio – riprendo lo show del 2005 “Mettetevi Comodi”. Da allora sono trascorsi 18 anni e ciò che oggi propongo al pubblico risulta totalmente rinnovato per quanto concerne la regia, la forma e le linee guida. A farsi rivedere sarà solo il sempreverde personaggio del tassista mentre per rafforzare l’innovazione generale, accanto a me, ci sarà la performer e cantante Federica Avallone». «Negli ultimi vent’anni -ha continuato l’attore- sono cambiate tante cose ma io con qualche capello bianco in più insisto nell’offrire al pubblico il mio stile personale e tutta la mia energia che, visto i consensi ottenuti nei vari teatri, non sembra per niente annacquata. In scena mi diverto ancora e la mia comicità, mai volgare, non ha bisogno di sugna o di altri ingredienti per diventare più appetibile.
Considero il mio spettacolo alla pari di una terapia comico-musicale capace di fare bene alla mente, al cuore e allo spirito. Oggi c’è bisogno di ridere e perchè no, di ascoltare ottima musica e tante belle canzoni come quelle che propongo accompagnato da 12 eccellenti musicisti». «Dopo la pandemia e la presenza di tante guerre nel mondo – ha concluso Rivieccio – è necessario un momento di svago, cosa che io cerco di procurare senza arrivare al solito tessuto ricamato di volgarità e soprattutto senza smargiassate. Ecco perchè riprendendo il titolo dello spettacolo, ai miei amici che verranno in teatro mi sento solo di dire “Rimettetevi comodi”».