giovedì, Aprile 3, 2025

Napoli, Gaudini (comm. Ambiente): “5 milioni per piantare 5600 alberi nei parchi”

Marco Gaudini: il presidente della commissione Ambiente del Comune di Napoli ha annunciato la piantumazione di 5600 alberi nei parchi.

In diretta a ‘Barba&Capelli’, trasmissione di Corrado Gabriele in onda sulle frequenze di Radio CRC, è intervenuto Marco Gaudini, Presidente della commissione Ambiente del Comune di Napoli. Gaudini ha posto l’attenzione sulla piantumazione di 5600 alberi nei parchi cittadini, per un investimento di 5 milioni di euro.

Una cifra stabilita dopo che la Città Metropolitana ha messo il verde al centro di tale stanziamento, per cui il Comune di Napoli è pronto a concretizzare il nuovo piano per le piantumazioni e la sostituzione degli alberi “malati”, la cui stabilità è messa a dura prova ogni volta in cui ci sono condizioni meteorologiche particolarmente avverse:Napoli, Gaudini (comm. Ambiente): “5 milioni per piantare 5600 alberi nei parchi”La Commissione Ambiente -ha dichiarato l’esponente dei Verdi- ha lanciato la proposta di piantare un albero in memoria di un nostro familiare che non c’è più o, al contrario, per festeggiare una nuova vita. I nostri polmoni ambientali stanno lentamente andando a fuoco. E’ un crimine contro l’umanità, dobbiamo ribellarci”.

Gaudini: “Chiusura termovalorizzatore di Acerra? Bisognava organizzarsi prima”

Un altro tema caldissimo è quello della ormai prossima chiusura per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra, che si fermerà per un mese e mezzo, con il conseguente rischio di una nuova crisi dei rifiuti.

Marco Gaudini si è detto abbastanza preoccupato in tal senso: “Quest’oggi -ha detto il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Napoli- ci sarà una riunione importante in merito alle sorti del termovalorizzatore. Sono alquanto preoccupato: il termovalorizzatore va bloccato, ma dei rifiuti cosa va fatto?Napoli, Gaudini (comm. Ambiente): “5 milioni per piantare 5600 alberi nei parchi” Mi auguro si trovi una soluzione definitiva, superando senza difficoltà i 40 giorni di blocco. Ad oggi non sono ancora tranquillo. Qualcuno doveva organizzarsi un po’ prima. Se non investiamo sulla raccolta differenziata, ci ritroveremo nuovamente sommersi dai rifiuti“.

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