sabato, Aprile 5, 2025

Napoli spuntato: Neres si fermerà per più di un mese

Il Napoli è stato davvero sfortunato perché, oltre alle oramai proverbiali difficoltà offensive e alla cessione di Kvaratskhelia, ora sarà costretto a fare a meno di Neres per 40 giorni circa. L’attaccante brasiliano, arrivato come sostituto del georgiano, dovrà fare i conti con una lesione importante al semimembranoso della coscia sinistra: un problema che priva Antonio Conte di una delle principali pedine offensive della sua rosa. Questo stop non poteva arrivare in un momento meno opportuno, considerando l’importanza dei prossimi impegni, incluso lo scontro diretto contro l’Inter (ora a un solo punto di distanza in classifica).

L’infortunio di Neres e le difficoltà del Napoli

Neres, arrivato per rafforzare un reparto offensivo privato della qualità di Khvicha Kvaratskhelia, rappresentava per Conte una pedina fondamentale. Il brasiliano, infatti, era stato acquistato per via della sua capacità di dare imprevedibilità al gioco offensivo. L’infortunio accentua ulteriormente le difficoltà di un reparto che fatica, oramai da mesi, nel trovare continuità e precisione sotto porta. I numeri sono eloquenti: il Napoli ha realizzato finora 39 gol in campionato, posizionandosi al sesto posto per reti segnate, lontano dalle prestazioni delle prime della classe.

Un problema offensivo che viene solo in parte mascherato dall’efficacia di Romelu Lukaku sotto porta, autore di 9 gol, in quanto manca un supporto adeguato da parte dei compagni di reparto. Simeone e Giacomo Raspadori hanno segnato un solo gol ciascuno, con l’ultima marcatura (di Simeone) risalente ad agosto 2024 contro il Bologna, mentre l’italiano non va in gol da dicembre. Numeri come questi spiegano anche perché il Napoli non viene dato come favorito, dai siti di scommesse, in ottica scudetto: un ruolo che finora spetta all’Inter, sebbene sia ancora dietro.

Gli altri numeri deficitari del Napoli

L’assenza di Neres costringe Antonio Conte a trovare soluzioni fantasiose in un momento in cui il reparto avanzato fatica davvero tanto. Il Napoli è decimo in Serie A per numero di conclusioni, con 221 tiri totali: una statistica che evidenzia come il problema non sia solo legato alla finalizzazione, ma anche alla capacità di costruire occasioni pericolose in modo costante. Squadre come Cagliari e Como, sulla carta nettamente inferiori per potenziale tecnico, hanno registrato numeri migliori in questa particolare voce statistica. Nonostante l’ottima fase difensiva, con il Napoli primo in Serie A per gol subiti (solo 17), le difficoltà offensive compromettono la capacità della squadra di ottenere vittorie decisive, come dimostrato dal recente pareggio con l’Udinese.

L’assenza di Kvaratskhelia, la mancanza di continuità dei centravanti e ora lo stop di Neres complicano il cammino di una squadra che, sulla carta, ambisce a ben altro. L’ottima partenza stagionale sembra oramai lontana, e il Napoli sta progressivamente cedendo terreno alle dirette concorrenti. La Juventus, pur con le sue difficoltà, è comunque riuscita a far meglio del Napoli durante le ultime settimane, mentre l’Inter – come detto – oramai è ad un passo dal tentativo di sorpasso.

In vista dei prossimi impegni, Antonio Conte dovrà riorganizzare il reparto offensivo. Una possibile soluzione potrebbe essere l’utilizzo di Noah Okafor, arrivato a gennaio dal Milan ma ancora fuori forma dopo l’infortunio subito.

 

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