di A. A. – C’erano proprio tutti stamattina nella Parrocchia di Santa Maria della Libera per l’ultimo saluto a Paolo De Crescenzo. La Chiesa era gremita di compagni, allievi, giornalisti, ma c’era anche chi aveva avuto l’onore di conoscerlo da poco tempo perchè Paolo è stato un campione nella vita oltre che nello sport. Tutto ciò che ha realizzato nella sua vita l’ha fatto con passione senza avvertire il sacrificio ma solo spinto dalla sua determinazione e c’è riuscito. Ha sempre detto ai suoi allievi che lo sport ti insegna a rispettare l’altro. E’ vero. “Nella sua vita ha saputo creare il senso di famiglia in ogni ambiente, a casa o al lavoro, anche in vasca“, il ricordo del giovane figlio Francesco. “Negli anni mio padre ha saputo piantare tanti semi, noi siamo i suoi semi ed oggi siamo qui insieme a lui“. I compagni di squadra hanno raccontato alcuni aneddoti di Paolo, tra sorrisi e commozione. Ci sarebbe stato tanto da dire per un uomo che ha lasciato un vuoto nel mondo della pallanuoto. Qualcuno emozionato entrando in Chiesa ha sussurrato: “Ora Paolo insegnerà a giocare a pallanuoto pure a San Pietro“. Un applauso scrosciante ha accolto l’uscita di Paolo De Crescenzo, sostenuto da tutti i familiari e dai compagni di squadra. L’intero mondo della pallanuoto ha voluto salutarlo per l’ultima volta: i suoi piccoli allievi dell’Aqavion, amici, ex compagni di squadra, rappresentanti del Canottieri Napoli, dell’Acquachiara, del Circolo Posillipo, tutti i giovani pallanuotisti, giornalisti, tutti ad omaggiare Paolo De Crescenzo, un grande campione che ha scritto la storia della pallanuoto nazionale.