Momenti di tensione alla manifestazione che i docenti stanno inscenando davanti alla prefettura per chiedere la revisione delle graduatorie dei trasferimenti. Gli agenti hanno fatto cordone e spintonato i manifestanti per liberare la carreggiata ed è scoppiato il parapiglia: è anche arrivata l’ambulanza per soccorrere un manifestante, mentre una docente ha accusato un agente di aver picchiato il figlio. I maestri si sono calmati solo quando i poliziotti si sono tolti il casco: allora è scoppiato l’applauso. I docenti della scuola primaria si sono riuniti in piazza Plebiscito per chiedere ragione dei criteri che hanno stabilito le destinazioni. Tra loro molti ultraquarantenni che dopo decenni di insegnamento saranno costretti a spostarsi a centinaia di chilometri. La chiamano deportazione e contestano anche i sindacati firmatari degli accordi. Secondo i docenti non c’è chiarezza nei criteri adottati e l’algoritmo che ha combinato il punteggio con l’ordine di richiesta dei diversi ambiti da parte dei prof ha fatto cilecca. Ma il ministero ribadisce la correttezza del criterio adottato, frutto di accordi sindacali. E già si prepara una valanga di ricorsi.
Articolo pubblicato il: 4 Agosto 2016 19:37