domenica, Aprile 6, 2025

AIFA dispone il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca

AIFA ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di un lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti.

A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti COVID-19, AIFA ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, agenzia del farmaco europea.

Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi.

AIFA sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Segnaliamo che la notizia di oggi del ritiro del vaccino di AstraZeneca è stata preceduta dalla sospensione di un lotto specifico di AstraZeneca imposto dall’autorità sanitaria del governo austriaco, come forma di precauzione dopo che una persona è morta dopo la vaccinazione. In seguito anche la Danimarca ha deciso di sospendere temporaneamente la somministrazione dopo la segnalazione di alcuni eventi trombotici. Per tale motivo il Ministero della Salute del Paese scandinavo ha deciso di sospendere la somministrazione del vaccino AstraZeneca motivando la decisione come necessaria dopo diversi casi di coaguli di sangue tra le persone vaccinate. Tuttavia, non è ancora chiaro se i coaguli di sangue siano collegati al vaccino AstraZeneca. La conferma arriva dal ministro della Salute danese, Magnus Heunicke, attraverso un messaggio su Twitter. “Le autorità sanitarie hanno sospeso, a causa di misure precauzionali, la vaccinazione con AstraZeneca a seguito del segnale di un possibile effetto collaterale grave sotto forma di coaguli di sangue letali. Al momento non è possibile concludere se esiste una connessione.” La somministrazione del vaccino resterà sospesa per almeno 14 giorni, una decisione presa anche a seguito di un decesso.

Alla luce di questi casi l’EMA perciò, ha avviato una attività investigativa per capire cosa sta avvenendo. Intanto ieri l’Aifa ha pubblicato il secondo rapporto sulla vigilanza farmacologia riservata a tutti i vaccini contro il coronavirus. Il rapporto si rivolge alla popolazione italiana, dove il 93% circa dei casi di effetti collaterali ha riguardato problemi lievi.

AIFA comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile.

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