lunedì, Aprile 7, 2025

E’ morto Franco Fedele lo storico editore della mitica ‘La Canzonetta’

Franco Fedele è morto all’età di 85 anni. L’ultimo rappresentante di una Napoli canora fatta ancora di Piedigrotte, Festival e grandi interpreti, storico editore della casa editrice “La Canzonetta”.

Erano le otto di questa mattina quando nel primo sabato di un tiepido autunno tutto napoletano, anche Franco Fedele se n’è andato per sempre. L’ultimo rappresentante di una Napoli canora fatta ancora di Piedigrotte, Festival e grandi interpreti, storico editore della casa editrice “La Canzonetta”, è morto all’età di 85 anni per un collasso cardiocircolatorio sopraggiunto dopo una non lunga lotta con un male incurabile.

Passionale testimone delle celebri edizioni “La Canzonetta”, e nipote del fondatore Francesco Feola, fu attivo nel nome di una città cantante già dagli anni Cinquanta, quando Napoli ancora era animata dalle famose audizioni di Piedigrotta.

In prima linea anche sul fronte del Festival della Canzone Napoletana e di Sanremo, passando tra Premio Tenco, Cantagiro, Disco per l’estate, Festivalbar e tanti altri concorsi, Franco Fedele è stato l’artefice di grandi successi italiani e napoletani: dalle storiche canzoni piedigrottesche “Malafemmena” cantata da Mario Abbate e Giacomo Rondinella e “’A sunnambula” portata al successo da Aurelio Fierro, a quelle festivaliere quali “Indifferentemente” con Mario Abbate e Mario Trevi e “Margellina” interpretata da Nilla Pizzi e Sergio Bruni, fino ad arrivare ad “Alibi”, uno degli ultimi grandi successi di Mina del 2007. Erede di una storia unica e avvincente chiamata “La Canzonetta”, Fedele è stato fino all’ultimo, persino nel suo letto d’ospedale, il paladino di una casa editrice che durante il suo percorso ha pure regalato al mondo di “Cantanapoli” le tanti canzoni e macchiette portate in trionfo da Nino Taranto compresa l’indimenticabile e struggente “Lusingame” pubblicata nel 1956.

Scopritore di nuovi talenti musicali, ha tenuto a battesimo la band dei “24 Grana”, producendone tutta la discografia; i “Walhalla”, gruppo dance napoletano della seconda metà degli anni ’80, con il quale grandi soddisfazioni ha ottenuto al Festival di Sanremo e al Festivalbar e Sal Da Vinci, bambino-prodigio, con cui vinse il Festival dell’Ambrogino trionfando con il brano del 1981 “’O motorino”.

Il musicista James Senese nella sua biografia lo ha ricordato come uno dei discografici di grande fiuto. Come un editore che credeva negli artisti, offrendo loro massima libertà nella costruzione di un lavoro discografico che produceva sempre con entusiasmo e senza badare a spese. All’attività editoriale, nel 1978, affiancò anche quella discografica, dando alla luce “La Canzonetta Record” che, a tutt’oggi, è presente nelle manifestazioni di livello nazionale. Con lui, Napoli perde irrimediabilmente un altro tassello di un inestimabile mosaico fatto di grandi personaggi e uomini di cultura.

Amante delle proprie radici, Franco Fedele, sarà sicuramente ricordato come uno uno dei protagonisti della grande epopea della canzone italiana. I funerali si svolgeranno domani mattina alle 13.15 nella chiesa di Santa Maria della Libera in via Belvedere al Vomero.

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