Pozzuoli, sotto il cielo del Palazzo Migliaresi al Rione Terra, ha reso il suo tributo a un uomo che di Napoli ha fatto poesia vivente: Nino Taranto. Una serata di emozioni, di memorie sospese tra le note di una canzone e le battute di una commedia, un evento che ha saputo restituire, con la grazia di un tempo che non sfiorisce, l’anima di un artista che ha scolpito nel cuore della città il proprio nome.
Organizzata con passione dalla Fondazione Nino Taranto e patrocinata dal Comune di Pozzuoli, la manifestazione “Una vita per Napoli” ha visto il susseguirsi di omaggi sentiti e autentici, tra racconti e performance, che hanno rievocato l’inconfondibile carisma del grande attore e cantante. Dopo la recente intitolazione delle scale adiacenti al Teatro Trianon Viviani, nella stessa Forcella che lo vide nascere, questa serata ha suggellato il legame indissolubile tra Taranto e la sua Napoli, rinnovando il ricordo di un’icona che, a trentanove anni dalla sua scomparsa, continua a risplendere.
A rendere onore alla sua arte, insieme ai nipoti e agli altri eredi della famiglia, un parterre d’eccezione: il raffinato Gino Rivieccio, maestro di cerimonia dall’ironia elegante, ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra parole e musica, mentre artisti come Antonio Merone, Lucia Cassini, Giacomo Rizzo, Massimo Masiello e Alessia Moio hanno dato voce e anima al ricordo. Presenti anche Giulio Baffi, cronista della grande tradizione teatrale napoletana, e altri illustri ospiti che hanno saputo restituire la magia di un’epoca che Taranto ha reso immortale.
Ogni sorriso strappato al pubblico, ogni nota intonata nel suo nome, ha riportato in vita l’immagine di quell’uomo dalla paglietta inconfondibile, capace di trasformare la quotidianità in uno spettacolo, di fare della scena il suo regno e della risata il suo dono più prezioso. Nel corso della serata, agli intervenuti è stato conferito il diploma della Fondazione Taranto con il titolo di socio onorario, un segno tangibile di appartenenza a quel mondo artistico che Nino Taranto ha illuminato con la sua verve e il suo talento ineguagliabile.
A Napoli, si sa, il tempo scorre in una dimensione tutta sua, tra il ricordo e la presenza, tra il passato e l’eterna attualità dei suoi miti. E così, in una sera di marzo, nel cuore di Pozzuoli, tra il mare che sussurra storie e le stelle che brillano nonostante la Solfatara incollerita, Nino Taranto è tornato a casa, accolto dagli applausi e dall’amore di una città che non lo ha mai dimenticato.